titoTITO (79 – 81 d.C.)

Figlio di Vespasiano, Tito nacque nel 41 a.C. e fin da ragazzo seguì il padre nei vari spostamenti richiesti dai suoi incarichi.Alla morte del padre, la successione di Tito rappresentò l’evoluzione naturale di una situazione che Vespasiano aveva lungamente preordinato attraverso l’associazione del figlio in molte funzioni pubbliche fin dai primi anni di governo.Durante quel periodo Tito aveva dato così buona prova di sè da meritarsi l’appellativo di “delizia del genere umano” ed il suo regno iniziò perciò sotto i migliori auspici; purtroppo esso fu funestato da grandi calamità, fra le quali la più famosa è l’eruzione del Vesuvio con la distruzione di Pompei, Ercolano e Stabia, tuttavia, proprio nell’affrontare le loro conseguenze, Tito diede ulteriore prova delle sue qualità umane e di governo, acquisendo prestigio e popolarità enormi.Uno dei rari momenti felici del suo regno fu l’inaugurazione del Colosseo, avvenuta nell’anno 80 d.C. e celebrata con un periodo di magnifiche feste, destinato a rimanere a lungo nel ricordo dei romani.Tito morì nell’anno 81 d.C., a soli 42 anni nel rimpianto più generale, probabilmente fiaccato dalle durissime prove alle quali era stato sottoposto, ma la sua ancor giovane età e la sfrenata ambizione del fratello Domiziano, suo successore designato, fecero spargere la voce che egli fosse stato da lui avvelenato.L’associazione di Tito al padre nelle funzioni pubbliche determina il fatto che le sue emissioni monetarie inizino molto prima della sua nomina ad Imperatore e non si distinguano da quelle del padre se non per l’effigie.

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