giulianoGIULIANO detto “il Filosofo” ovvero “l’Apostata” (361 – 363 d.C.)

Giuliano, ultimo Imperatore della famiglia di Costantino, nacque a Costantinopoli nel 331 d.C. e visse la gioventù confinato in isolamento dal cugino Costanzo, uno dei tre figli di Costantino, che ne temeva la concorrenza per il potere.Egli si dedicò così agli studi, accostandosi ai classici della letteratura e della filosofia antica, e maturò un forte risentimento verso la religione cristiana, che era obbligato a praticare contro la sua volontà. Costanzo, dopo aver prevalso nella lotta contro i due fratelli, ritenendo che Giuliano non potesse più intaccare il suo potere, nel 355 d.C. lo nominò Cesare e gli affidò il comando dell’esercito in Gallia.Il giovane Giuliano rivelò invece insospettate qualità di comandante e, dopo anni di vittorie militari, fu proclamato Imperatore dai suoi soldati nel 361 d.C.. Costanzo si ammalò e morì lo stesso anno, mentre si apprestava a muovergli guerra, e così Giuliano rimase unico Imperatore, fatto insolito per l’epoca. Nel suo breve regno egli mostrò nell’amministrazione dello stato qualità non inferiori a quelle di comandante militare e, fra l’altro, tentò di restaurare il paganesimo, ritenendolo un presupposto della passata grandezza dell’Impero; di conseguenza allontanò i cristiani dalle cariche pubbliche, ma senza procedere a persecuzioni nei loro confronti.Preoccupato per il crescente peso geopolitico della dinastia sassanide che regnava in Persia, Giuliano la attaccò nel 362 d. C., e, dopo una serie di clamorose vittorie, morì eroicamente in battaglia l’anno successivo.In campo monetario, dopo la morte di Costantino vi furono ulteriori modificazioni con la diminuzione del peso della siliqua e l’apparire di nuove monete in bronzo denominate Maiorina e Centennionale. In tale situazione caotica, Giuliano, volendo ridare dignità alla circolazione del bronzo, crea una nuova moneta del peso teorico di gr. 9,09 e di diametro pari a circa 28 mm., simile al Follis dei tempi di Diocleziano. Tale moneta, che per l’ultima volta nella numismatica romana riporta al rovescio un’immagine pagana, il bue Apis, viene denominata Doppia Maiorina.

Torna all’elenco degli imperatori >