domizianoDOMIZIANO (81 – 96 d.C.)

Domiziano, figlio di Vespasiano, nacque nel 51 d.C. ed era quindi di 10 anni più giovane del fratello Tito; come il fratello, fin dai primi anni di regno del padre, fu anch’egli associato in numerose funzioni pubbliche, sia pure di rilievo minore, in ragione della sua più giovane età. Domiziano rivelò fin da allora la sua invidia per il fratello e il suo carattere ambizioso e dispotico, tanto che, alla morte del padre, reclamò per se una parte dell’Impero e Tito, per assecondarlo, lo associò al trono proclamandolo suo successore.Morto anche Tito, nell’anno 81 d.C. Domiziano divenne Imperatore non senza l’opposizione del Senato, allarmato per il dispregio da lui dimostrato nei confronti delle sue prerogative. In effetti la contesa fra l’Imperatore e il Senato dominò tutto il suo regno, oscurandone anche i non pochi aspetti positivi, costituiti dalla sollecitudine e dalla competenza con cui l’Imperatore seguiva gli affari di stato.Domiziano, mosso dal suo temperamento vanaglorioso, iniziò anche una serie di discutibili guerre di consolidamento dei confini, con esiti non sempre favorevoli, che tuttavia pretese di celebrare a Roma con il trionfo.Ciò determinò la necessità di inasprire il prelievo fiscale, e il già difficile rapporto con il Senato degenerò in lotta aperta, ripristinando il tempo delle congiure, delle repressioni e del terrore che Vespasiano e Tito avevano fatto dimenticare, finché nel 96 d.C., una nuova congiura, più vasta delle precedenti, portò Domiziano alla morte, pugnalato nel suo stesso palazzo all’età di soli 45 anni.Per quanto riguarda la monetazione, nell’ambito della sua politica ambiziosa, Domiziano tenta di riportare peso e titolo delle monete d’oro e d’argento ai valori precedenti alla riforma di Nerone, con una manovra dal risultato parziale e presto abbandonata dai suoi successori. Le monete d’oro e d’argento di Domiziano sono quindi di peso e titolo leggermente superiori.

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