commodoCOMMODO (180 – 192 d.C.)

Figlio di Marco Aurelio, Commodo nacque nel 161 d.C.; il padre lo volle al suo fianco fin da giovanissimo sia nelle cerimonie pubbliche in Roma, sia in varie spedizioni militari, finché nel 177 d.C. lo associò a sè nella suprema autorità.Alla morte di Marco Aurelio, la sua successione fu dunque accolta dal favore generale, anche perché il giovane Commodo mostrava di operare con uno stile di vita e di governo simile a quello del padre. Ben presto tuttavia abbandonò le cure del governo per dedicarsi ad ogni possibile divertimento, esibendosi egli stesso negli anfiteatri in combattimenti gladiatori. Insensibile ad ogni richiamo ad un comportamento più consono alla dignità imperiale, fu oggetto di una congiura di palazzo dalla quale si salvò per caso, ma dalla quale trasse pretesto per inaugurare una stagione di inaudite crudeltà contro cittadini illustri e membri della sua stessa famiglia, finché una seconda congiura non lo portò alla morte nel 192 d.C. all’età di soli 31 anni.Nonostante le crudeltà, le stranezze e la supponenza di cui dette prova, ad esempio assumendo nell’abbigliamento gli attributi di Ercole, Commodo non fu totalmente inetto, né come comandante militare, né come amministratore, tanto che il suo regno rappresentò ancora un periodo di grande prosperità per l’Impero.La sua monetazione, in linea con quella del padre, prosegue totalmente nell’ambito della riforma di Nerone.

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