aurelianoAURELIANO (270 – 275 d.C.)

Anche Aureliano fu uno degli Imperatori più significativi del III secolo d.C. e giunse al potere attraverso una splendida carriera militare, acclamato dai suoi soldati nel 270 d.C..Pur dovendo dedicare grandissimo impegno nel respingere le incursioni, ormai innumerevoli, dei popoli confinanti entro il territorio dell’Impero e nella stessa Italia, Aureliano non mancò di dotare Roma di nuovi edifici e soprattutto di munirla di una grande cinta fortificata di mura che porta il suo nome e che in parte è ancora oggi visibile.Anche il suo regno, come avvenne per quasi tutto il III secolo, terminò nel sangue, con l’uccisione dell’Imperatore da parte dei suoi stessi collaboratori nel corso di una delle molte spedizioni militari in oriente.La figura di Aureliano occupa un posto di rilievo anche nella monetazione, per il suo tentativo di rimettere ordine nel sistema monetario, ormai caduto nella più totale confusione. L’Antoniniano, per non parlare del Denaro, era divenuto una piccola moneta in bronzo senza più tracce d’argento ed erano perciò venute a cessare le condizioni per coniare Sesterzi che, pur ridotti ulteriormente e drasticamente nel peso e nel diametro, mantenevano un peso maggiore a parità di metallo rispetto agli Antoniniani e ai Denari, mentre avrebbero dovuto rappresentarne un sottomultiplo.Aureliano mira a ripristinare il sistema monetario di Caracalla, ma ciò gli riesce solo con l’Aureo, riportato al peso teorico di gr. 6,54, mentre l’Antoniniano riprende diametro e gradevolezza estetica dei tempi di Caracalla, ma solo per effetto di un’argentatura superficiale che ne lascia il titolo al bassissimo valore di 50 con un peso teorico di gr. 3,89.

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