adrianoADRIANO (117 – 138 d.C.)

Nato nel 76 d.C., Adriano rimase orfano di padre e fu adottato dal cugino Traiano, che lo coinvolse fin da giovane nelle sue imprese militari.La sua successione a Traiano avvenne perciò senza opposizioni, come una naturale evoluzione della situazione. Tuttavia, mentre Traiano era di temperamento guerriero, Adriano prediligeva le lettere, le arti, le scienze e la cultura in genere, pur essendo anche un valoroso comandante militare.Egli dimostrò fin da subito il suo stile di governo venendo a patti con i Parti e gli Armeni e restituendo loro terre conquistate dal suo predecessore, in cambio di una pace ai confini orientali che durerà a lungo anche oltre la sua morte.Assicurata la pace, Adriano lasciò ai suoi collaboratori il compito di amministrare l’Impero e si dedicò a viaggiare in tutte le province per ben 17 dei 21 anni di regno, con l’intento di rafforzarne il legame con Roma e di dimostrare la vocazione universale dell’Impero. Egli portò con se i migliori tecnici e le migliori maestranze a sua disposizione, in modo tale da lasciare in ogni provincia traccia del suo passaggio, con la realizzazione di opere pubbliche di ogni genere che rispondevano ad esigenze delle comunità locali; fra esse, valga per tutte come esempio, il famoso Vallo che porta il suo nome, destinato a proteggere i colonizzatori romani dalle scorrerie dei vicini, al confine settentrionale dell’Impero nell’attuale Gran Bretagna.Adriano morì nel 138 d.C. a seguito di una lunga malattia dopo aver assicurato a Roma uno dei periodi di maggiore prosperità.La sua monetazione, molto varia per quanto riguarda la celebrazione dei suoi viaggi, è assolutamente stabile in quanto a peso e titolo delle monete e risponde totalmente ai canoni della riforma introdotta da Nerone.

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