L’introduzione della moneta nell’antica Roma risale al III secolo a.C.; prima di allora, gli scambi avvenivano sotto forma di baratto, che prevedeva l’utilizzo di frammenti di bronzo come mezzo di pagamento. Questi, però, erano poco pratici, in quanto non sussisteva un quantitativo standard di metallo pregiato, ma dovevano essere pesati ad ogni transazione.

La prima moneta ufficiale fu l’Aes grave, introdotta intorno al 335 a.C., con l’avvio dei commerci via mare. Con il passare dei secoli, le monete furono utilizzate anche come strumento di propaganda, raffigurando i volti dei vari Imperatori e immagini legate al mondo della politica, della guerra o della religione.

Le monete che Bolaffi propone sono state coniate tra il I secolo a.C. (l’alba dell’era imperiale, che vide Giulio Cesare e Augusto traghettare Roma dalla Repubblica all’Impero) e il IV secolo d.C. (quando la divisione fra Oriente e Occidente indebolì l’impero e favorì l’inizio dell’epoca bizantina). Rigorosamente autentiche, realmente circolate al tempo della loro validità come merce di scambio e in buono stato di conservazione, sono preziose testimonianze dell’Impero Romano, una storia che ci appartiene e costituisce le nostre radici.

Le monete degli Imperatori le daranno un’opportunità unica per entrare in contatto con il mondo romano, attraverso esemplari che, passando di mano in mano, hanno segnato la cultura e il sistema di valori che ancora oggi è alla base delle società occidentali e che costituiscono anche una valida forma di risparmio alternativo.